Un BUON Hamburger, magari che non porti fughe improvvise verso il WC o rimedi al bicarbonato per venti giorni consecutivi all'ingestione.
Ci sono tantissime catene di Fast-food a Los Angeles, dal più conosciuto MacDonald's a Carl's Jr, Wendy's, Jack in the Box e chi più ne ha (di schifezze) più ne metta!!!
C'è però un'eccezione, un'oasi per noi Italiani con i nostri pancini delicati e dal ruttino facile, un posto dove il menu è semplice da capire senza nessun "deluxe", "meal", "mac" "trip", "fried"...."In-N-Out" è il nome di una catena di Fast-Food presente solo in alcuni stati del Sud-Ovest degli USA, e che ovviamente non poteva non mancare a LA. A prima vista si presenta già in maniera diversa degli altri un pò più sciatti suoi antagonisti e all'ingresso non si può non notare l'atmosfera "California 50s/60s" che lo caratterizza, l'interno è piastrellato in bianco e rosso con un tema a piccole palme (come se quelle all'esterno non bastassero), gli impiegati sono tutti vestiti in bianco con camicine attillate e berrettini con visierina stile happy days, ma la cosa che salta più all'occhio è la cucina completamente a vista dove un numero non ben definito di ragazzi, solitamente tra i 20 ed i 25 anni, taglia, cuoce, salta, flippa, frulla e corre per soddisfare gli ordini alla cassa e quelli del "drive-thru".(n.d.r. i ragazzi che lavorano all In-N-Out hanno la paga più alta del loro settore, a partire da 10$/hr.)
Il menu, come già detto, contiene 3 tipi di pasto: patatine, drink e a scelta hamburger, cheeseburger o doppio cheeseburger (Double-Double)...rispettivamente number 3, number 2 or number 1 che rende facile anche per noi Italiani sicuramente non "fluent" al momento dell'ordine al cassiere:
"Come si diceva patate?"
"Kartoffeln...ah no quello è tedesco!"
Il gusto dei panini è sinceramente ottimo: carne (1 o 2 fette a seconda del tipo), insalata, pomodoro, formaggio (se scegli il cheese), salsa e cipolla che ogni volta il cassiere si preoccupa di segnalare se non ne sei amante.Una volta ordinato e pagato dai 6 ai 7 $ per un pasto ci accomodiamo su dei divanetti bianchi imbottiti di rosso e mentre ci serviamo il nostro "Fountain drink" aspettiamo che l'addetto dalla cucina chiami il numero sul nostro scontrino e a quel punto, come nella migliore tradizione dei fast-food ci troviamo un tavolino magari anche all'aperto.
La differenza sostanziale però è la qualità di quello che ti viene servito: In-N-Out non è una multinazionale, bensì rimane dal 1948 gestito dalla stessa famiglia che aprì il primo e per garantire appunto la freschezza e la qualità degli ingredienti ogni punto vendita non è più lontano di un giorno di guida dal centro di distribuzione regionale; piccoli dettagli che però alla fine fanno la differenza nel gusto e nel feeling di saper di mangiare non proprio "la pomarola della nonna", ma insomma un alimento abbastanza genuino.
Gli In-N-Out a Los Angeles non sono così numerosi come i McDonald's o altri suoi concorrenti, anzi forse si possono contare sulle dita di una mano, ma forse è questa ricercatezza che li rende anche più speciali.
Il mio preferito è quello a Hollywood su Sunset/La Brea, la location è decisamente un pò scontata, ma vi assicuro che sedersi ad un tavolino all'aperto baciati dal sole Californiano mentre si addenta un "Double-Double" fa dimenticare per un momento, anche ad un tradizionalista come me, lo spaghetto alla Carbonara ed il fiasco del vino su tovaglia a quadri.
TRIVIA: I proprietari di In-N-Out sono fondamentalisti cristiani e a partire dagli anni 80 sui bicchieri e sulle carte che avvolgono gli alimenti sono stampati codici di numeri che riportano ad un libro, capitolo ed ad un versetto della Bibbia. Sotto il bicchiere di carta si trova John 3:16 "Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna"

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