Raggiungiamo il bancone dopo l'immancabile fila (n.d.r. tanto amata dagli americani) e arriviamo a ordinare i nostri drink con non poca difficoltà di linguaggio (Medium Beer non esiste e se chiedi un Americano ti faranno un caffè)e alla fine con i nostri cocktail pronti, poggiati rigorosamente su tovagliolino quadrato su bancone che con l'avanzare della serata va dall'appicicaticcio al decisamente colloso, arriva il momento di saldare il conto.
Visto che l'America è la patria delle credit cards decidiamo di adeguarci e di sventolare al bartender il nostro pezzettino di plastica, che lui afferra rapace mentre con fare disinvolto ci pone la seguente domanda:
"Open or close it?"
A questo punto l'occhio del turista italiano, cerca idee dal soffitto, le sopracciglia si aggrottano come a mimare più che una difficoltà di comprensione linguistica un problema uditivo, ci sporgiamo verso l'interno del bancone e intanto il "man" sbuffa e scandisce ancora "o p e n o r c l o s e i t ???"questa volta mimando con la mano un segno che per noi Italiani vuol dire più o meno "ti taglio la gola".
Preso da pietà ma sicuramente non dalla volontà di spiegare, il bartender striscia la carta e noi firmiamo "tippiamo...poco" e via!
Ma cosa voleva dire quella sotto specie di minaccia?
Questo metodo di dilapidare i propri averi si chiama "Tab", quindi quando si apre una tab (open a tab), altrimenti quando non la volete o a fine serata la volete chiudere per saldare il conto:"close a tab".
Ricordatevi che noi italiani abbiamo una grandissima tradizione di gesti quindi per non sbagliarsi porgete la carta al barista e poi "minacciatelo di morte"... lui non si offenderà e voi risparmierete.
Questo blog è decisamente meraviglioso! Bravo Nikko!
ReplyDeleteCiao!
ReplyDeletemolto bello e illuminante il tuo blog!
Ho la fissa da tempo di partire per la California causa artistica...posso chiederti come hai trovato alloggio?