Tuesday, June 21, 2011

Cipol L.A.

Nell'immaginario collettivo la California è sempre stata descritta come una terra assolata, calda e senza alcuna presenza di pioggia.
Da un certo punto di vista è vero che la temperatura media annua soprattutto qui nel Sud è abbastanza mite, ma questo non vuol dire che non manchino le giornate fredde, i temporali o che si sudi costantemente.
Per rispondere alla domanda che mi fanno tutti sul come vestirsi io rispondo con un consiglio che mi dette qualche tempo fa un'amica italiana che vive qui da tanti anni:
"Vèstiti a strati...come una cipolla!"
E' proprio vero, vestirsi a strati è l'unica soluzione per vivere una giornata in giro per L.A..
Che sia inverno o estate non ha alcuna importanza, perchè si può partire la mattina con il cielo nuvoloso e 15°C scarsi sulla costa per arrivare a Downtown sul mezzo del giorno con punte anche di 30° per poi stupirsi del brusco calo della temperatura non appena il sole viene "inghiottito" dall'oceano.
Mi piace pensare a Los Angeles come una spianata di sabbia che si scalda velocissimamente, ma che si raffredda altrettanto rapidamente....proprio come la sabbia sulla spiaggia.
La cosa bella è che il clima secco quasi impedisce di sudare (San Fernando Valley esclusa), cosa che però sembra quasi turbare la miriade di italiani in vacanza d'Agosto a Santa Monica, che aspettandosi le giornate e soprattutto le nottate ultra-calde di Rimini o Viareggio passate in "polo e sabò", finiscono a seguire le tracce dell'inconfondibile aroma spruzzato dai più belli ma anche meno operosi tra i commessi, parte così l'invasione ai famosi negozi di abbigliamento.
Proprio allora la 3rd Street Promenade diventa un pò una filiale di Viale Ceccarini con felponi rigorosamente legati in vita e borse stracariche di "alci canadesi"
Comincio a pensare che questi negozi restino aperti solo grazie agli italiani!
Parlando con qualche turista connazionale si percepisce sempre un minimo di delusione per la temperatura un pò troppo sotto la media alla quale noi italiani siamo abituati in estate, ma quello che va considerato non è la temperatura estiva di questo posto bensì la media annua che è quasi sempre mite e raramente di giorno scende sotto i 15°.
Da non sottovalutare è anche la percezione del caldo degli Americani che comiciano ad ansimare e a sparare i condizionatori non appena la temperatura superi i nostri amati 20°C ed allora sbalzi di 10°C tra l'esterno e l'interno... tanto per non lasciare inutilizzato quel paracetamolo che ci siamo portati in vacanza.

In USA vengono utilizzati i gradi Fahrenheit quindi non stupitevi se leggete temperature come 70° o 80°.
Qui una formula che ci può aiutare per una veloce e approssimativa conversione da Fahrenheit a Celsius.

70°F - 30= 40
40 : 2= 20°C (circa)

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