Dopo un pò di tempo lontano da casa si comincia a tirare le somme di un'avventura/viaggio/permanenza in un paese straniero.
Si conoscono persone, si vedono e si provano cose diverse da quelle a cui siamo abituati e venendo da una realtà estremamente piccola come quella di Pistoia, Los Angeles appare ancor più uno shock sia positivo che negativo. Certe volte confrontandomi con persone di altri paesi, mi rendo conto di quanto minuscola e preziosa sia certe volte la realtà della provincia italiana che ci fa sembrare come dei "topi di campagna" trapiantati in metropoli come questa.
Ormai allo scoccare dei due anni esatti di vita negli USA sto cominciando a rendermi conto dei vantaggi e svantaggi di questo paese. Io sono partito totalmente aperto verso la cultura americana, anzi mi definirei come un importante esponente del "sogno americano", forse ero un pò accecato e tutto mi sembrava bello, ma penso che si debba essere così per trasferirsi in un altro paese, un pò esageratamente convinti e incantati dalla meta. Ma è normale che ci si imbatta in differenze culturali e certe volte anche con sorpresa.
Si pensa agli USA come un paese abbastanza simile al nostro, alla fine apparteniamo tutti alla fetta di mondo cosiddetto "occidentale", ma in realtà le diseguaglianze sono abbastanza rilevanti. Principalmente nei rapporti interpersonali si notano diversità. Certo tutto parte dalla differenza linguistica che ci preclude sfumature impossibili da tradurre, ma anche dalla differenza di concezione di rapporto umano.
Non dico che noi siamo giusti e loro sbagliati o vice-versa, ma analizzo i vari "traumi" sperimentati sulla mia pelle e arrivo a capire e consigliare che quando ci si trova in presenza di altre culture deve cambiare completamente la nostra "forma-mentis" ovvero il modo in cui pensiamo. Utilizzando un paragone attuale un pò come passare da un PC ad un Mac.
Vero è che la nostra "italianità" ci permette di fare un pò di tutto, siamo generalmente conosciuti come gente che rompe le regole, ma certe volte siamo trattati anche come tali e secondo me non presi con abbastanza serietà.
Questo è un paese fatto di mille facce e colori, a proposito di colori mi è stato detto che noi italiani non siamo bianchi, come se non esserlo ci precludesse da qualcosa, allora penso:
un mio amico è alto uno e novanta, biondo con gli occhi azzurri ma è 100% di Pistoia, allora sarà meno italiano di me?
Insomma a volte anche qui in California si assaporano delle punte di ignoranza che a confronto la nostra montagna più sperduta sembra la sede della Bocconi.
.....to be continued
A questo punto vorrei che tu mi parlassi nelle prossime puntate di alcuni argomenti che mi stanno a cuore:
ReplyDeletela differenza del modo in cui ci si rapporta con le ragazze;
il cibo;
i mezzi pubblici di una città che è tanto grande ma non ha la metropolitana
best
Nikko Nikko la candela!!!
Grande Marco,
ReplyDeletecome stai??
Mi fa piacere che tu abbia letto il mio blog, chi meglio di te?
Non mancherò ad analizzare i punti che mi hai richiesto.
Ci vediamo!
Sto già scappotando la Punto Cabrio!
Un abbraccio
Ciao Nikko! Grande idea questa del blog! ;-)
ReplyDeleteSe posso, con che visto sei arrivato ad L.A.e quale hai ora???
Grazie della info!
PS: sono Daniele di facebook! ;-)
ciao Nicolò, ho letto quello che hai scritto su mollotutto.com e ho una gran voglia di portare via le chiappe dall'Italia... solo che veramente non so a chi rivolgermi e dove trovare le informazioni necessarie per fare questo grande passo.
ReplyDeleteIo mi occupo del settore moda e sono un aspirante stilista e credo che negli States ci sia un posticino anche per me, soprattutto per quello che vorrei ambire... per questo ti chiedo se puoi illuminarmi con qualche informazione o dunque passarmi qualche sito a cui possa fare riferimento.
grazie
Ciao Fridayemoparty, sentiamoci x email!
ReplyDeletenikko@nikkomenichini.com