Tuesday, March 29, 2011

GO(o)D FOOD

Una delle prime cose che salta agli occhi di un italiano in questa città è l'estrema varietà di ristoranti e di cucine da tutto il mondo, si trova veramente di tutto ed io stesso posso dire di aver provato dal sushi giapponese, al barbeque koreano, alla cucina persiana.
Quello che però mi ha colpito di più è la differenza culturale con cui gli Americani si relazionano con il cibo rispetto a noi. Uno pensa: "Facile! Vanno al McDonald's e basta" ed in un certo modo può essere vero però tutta la grande diversità parte dalle nostre abitudini tipicamente italiche di suddividere la giornata in base alle pause dedicate al cibo.
Raramente si sente un americano dire: "Ci vediamo dopo pranzo/dopo cena", questo perchè ognuno qui concepisce i pasti nei modi e negli orari più svariati. La pausa pranzo lavorativamente parlando esiste, ma ovviamente i negozi non chiudono e la città non si ferma come succede da noi.
Certo che se si è vissuto anche per poco in qualche grande capitale europea  si riesce a capire come funziona, ma io parlando della mia esperienza individuale non posso che analizzare questa.
Certe volte mi sembra quasi che noi italiani siamo quelli strani con le nostre così "rigide" abitudini gastronomiche.
Diciamo che nella vita di tutti giorni qui a Los Angeles ci si accorge come per questa città il "fermarsi per mangiare" non sia un rito, ma più una necessità fisica che non viene presa con lo stesso peso che gli diamo noi.
Ci ne rendiamo conto da piccole cose, come per esempio un concerto che inizia alle 19.30 o un appuntamento di lavoro alle 13.00 che porta la mia mente italiana a pensare:
"Ma quando si mangia?"
Detto così posso sembrare un pò estremista, ma credetemi che non è facile perdere quella "brutta" abitudine chiamata "slow food".

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